San Costanzo

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SAN COSTANZO
(Patrono di Torrita di Siena) 

VITA DI SAN COSTANZO VESCOVO E MARTIRE

 

costanzo

 

Nacque a Perugina verso l’anno 140, da una famiglia nobile e cristiana. Rimasto orfano e desideroso di seguire il Signore, divenne sacerdote. Fu esemplare per le virtù e la dedizione nello svolgimento del suo ministero e all’età di 30 anni venne eletto Vescovo di Perugia. Con la predicazione e i miracoli compiuti, contribuì alla conversione di molti.

Secondo la leggenda, di cui esistono quattro redazioni, durante la persecuzione di Antonino, fu portato davanti al console Lucio, al quale confessò la sua fede senza tenere conto di lusinghe e minacce, dichiarando di essere felice di morire per essa.

A seguito di ciò fu barbaramente flagellato, indi rinchiuso con altri compagni nella caldaia bollente delle terme, ma ne uscì illeso e lo stesso avvenne dopo essere stato posto sopra un mucchi di carboni ardenti.

Ricondotto in carcere, convertì i suoi custodi che lo aiutarono a fuggire. Rifugiatosi in casa di un certo Anastasio, cristiano, fu, insieme con questi, di nuovo arrestato.

Mentre veniva condotto verso il carcere di Assisi i soldati lo percossero così violentemente da lasciarlo sulla strada come morto, ma l’Angelo del Signore lo guarì all’istante.

Fu, poi, portato a Spoleto, dove risiedeva l’Imperatore, e i cristiani, a conoscenza dei continui miracoli di guarigione e conversione avvenuti per la sua opera di apostolato, accorrevano da tutte le parti per incontrarlo e chiedere aiuto. I soldati restavano impressionati nel vedere le opere che compiva sotto i loro occhi.

Quando il 29 gennaio 175 giunsero a Foligno Costanzo fu decapitato e la sua testa fu portata all’Imperatore.

La leggenda narra che il suo corpo sia stato ritrovato e portato a Perugia da quattro uomini, che Costanzo aveva guarito dalla cecità, grazie alla visione nella quale un Angelo avrebbe avvisato un certo Leviano del luogo nel quale si trovava.

Parimenti tutte le redazioni della passio affermano che il santo, dopo il martirio, fu portato a Perugia e sepolto non lontano dalla città in un luogo detto "Areola fuori Porta S. Pietro", ove sorse la prima cattedrale di Perugia, dedicata al principe degli Apostoli. In questo

medesimo luogo fu eretta l'attuale chiesa di S. Costanzo consacrata, secondo un'iscrizione esistente nell'antico altare, nel 1205 dal vescovo di Perugia Viviano.

Le reliquie del santo si trovano adesso sotto l’altare maggiore.

Egli, oltre ad essere patrono di Perugia, è patrono di Torrita perché si dice che sia stato proprio lui ad evangelizzare le nostre zone, nelle quali si trovavano, forse, anche possedimenti della sua famiglia.

 

Testo di Alessandra Malacarne