Carlo Parri

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CARLO PARRI

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Carlo Parri morto a Genova, il 19 settembre 1969 nacque a Torrita di Siena (SI), il 2 giugno 1897 da padre mugnaio della Gora (fosso a Cornia). Trasferitosi all'età di 11 anni, con tutta la famiglia, a Genova, rimase sempre legato a suo paese natale tanto che dopo il 1946 vi trascorse gran parte delle sue vacanze.
Dipendente della "Esso", scapolo, la sua formazione artistica avvenne presso l'Accademia Linguistica di Belle Arti di Genova e l'Accademia di Francia a Villa Medici in Roma.

Il suo esordio artistico si collega alla LXIX Esposizione della Società di Belle Arti in Genova. Ha realizzato mostre personali a Genova, Milano e Savona. A Genova ha fatto parte del movimento di libera iniziativa delle arti del "Gruppo della Casana", partecipando alla prima mostra sociale nel 1945; dopo aver fatto parte della Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente di Milano, partecipando alle esposizioni annuali dal 1927.
Anche capace ritrattista , espositore dei Premi Nazionali Ritrattistici di Milano e Firenze e presente alle esposizioni nazionali d'arte dell'Accademia di Brera e Biennale di Milano, Quadriennale di Torino, Belle Arti di Napoli Rassegna d'Arte Figurative a Roma; e premi nazionali Natale dell'Arte di Milano, F.P. Michetti di Francavilla a Mare; "Esso" di Genova. Anche espositore della Biennale Internazionale d'Arte Marinara di Genova.

La sua produzione artistica assomma a più di 500 quadri;nel giugno del 1969 gli fu diagnosticato un male incurabile che nel settembre successivo lo condusse alla morte. In quel periodo, in piena consapevolezza, scelse personalmente  la bara, la lapide in marmo del Portogallo e fece testamento donando la sua produzione ed i suoi immobili, per il legame sempre vivo, al Comune di Torrita. Due suoi amici genovesi giunsero quindi a Torrita per offrire il lascito, ma l'Amministrazione Comunale rifiutò.
Il concittadino Nando Malacarne, amico da sempre del pittore e che lo seguì da vicino anche negli ultimi giorni della sua vita, lo convinse quindi a dirottare il lascito all'Ospedale "Maestri" di Torrita, di cui era membro del Consiglio d'Amministrazione.
Fu, quindi, redatto un secondo testamento e nominato  Malacarne esecutore testamentario con l'obbligo che con i 50 quadri, scelti personalmente dal pittore, fosse allestita una mostra a Torrita, mentre il rimanente doveva rimanere a disposizione dell'esecutore.

Dopo la morte del pittore, tumulato a Pegli, la madre di 93 anni, fu portata a trascorrere gli ultimi anni presso le suore a Torrita.
Varie peripezie burocratiche impedirono l'esecuzione del testamento che avvenne solo dopo due anni dopo; agli eredi, due cugine, andarono lo studio ai Carugi e l'appartamento di Genova più venti quadri mentre all'Ospedale di Torrita i tre appartamenti di Pegli e il rimanente della produzione artistica.
Con i circa 140 milioni (primi anni '70) ricavati dalla vendita fu ristrutturato l' Ospedale di Torrita.
I suoi quadri, venduti a privati ed a gallerie d'arte, si possono ancora ammirare nelle stanze del Palazzo Comunale di Torrita di Siena.


Le notizie ed il materiale sul pittore Carlo Parri sono dovute alla gentile concessione del Sig. Nando Malacarne