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Il teatro degli Oscuri

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IL TEATRO DEGLI OSCURI

 

Teatro degli Oscuri di Torrita di Siena

 

Nel motto " ab umbra lumen " raffigurato simbolicamente da una lanterna chiusa che stava a significare "... che si addiviene chiari ed oscuri e che il vero (luce), con fatica ritrovato, va gelosamente custodito... " si identificò l'Accademia degli Oscuri di Torrita fondata nel 1760 dalle personalità emergenti e dagli intellettuali del piccolo centro, per poter scambiare ed arricchire il proprio orizzonte culturale.

La scelta stessa del motto e la denominazione di Accademia degli Oscuri indicavano gli intenti ambiziosi dei suoi promotori, i quali auspicavano la ricerca del vero attraverso lo studio delle scienze, della poesia e della letteratura e per affermare la loro posizione di letterati e poeti, si diedero, al pari degli Arcadi, dei soprannomi.

La genesi e tutta la storia del Teatro di Torrita è direttamente collegata e relazionata a quella dell'Accademia i cui membri furono promotori, oltre che dello studio e dell'insegnamento di varie discipline del sapere, anche della diffusione della cultura teatrale.

Per dare attuazione al programma educativo, l'Accademia nel 1776 ottenne un salone al piano terreno del Palazzo Pubblico che " ... doveva servir solamente per servizio delle Commedie e delle Lettere e non altrimenti per i giuochi di alcuna sorte ..."

L'Antica Stanza variamente indicata come "sala delle scienze", "saloncino" o "stanza del teatro" costituì il primo ambiente intorno al quale prenderà vita il nuovo Teatro.

Fu proprio dalla proposta dell'Accademia di restaurare l'Antica Stanza al fine di rendere decente la platea e decorare il proscenio, che l'impresa per la realizzazione del nuovo Teatro fu approvata dalla Magistratura della Comunità di Torrita nonché avvallata dal Granduca Leopoldo II a mezzo di un rescritto datato 28 giugno 1823. Il progetto fu affidato all'Ing. Mario Chietti, membro della Soprintendenza alla Conservazione del Catasto e del Corpo d'Ingegneri d'acque e strade.

Venne realizzato un palcoscenico fisso e la sala aveva al centro un palchettone riservato agli Accademici. Nel 1866 il teatro fu interessato da nuovi lavori su progetto dell'Accademico Carlo Mannucci Benincasa ed esecuzione del maestro muratore Angelo Guasparri. Il Teatro nella sua nuova forma a pianta ovata con 23 palchi suddivisi in due ordini, fu inaugurato nell'Ottobre del 1870.

Nel 1904 nuovi interventi di restauro portarono alla realizzazione di nuove decorazioni finemente eseguite dai pittori Sallustio e Oreste Tarugi di Montepulciano.

Negli anni fra le due guerre il Teatro venne adibito a sala per le proiezioni cinematografiche e luogo di incontro e ritrovo della comunità Torritese, ma a seguito della stipula di una Convenzione con l'Opera Nazionale del Dopolavoro, l'Accademia non ebbe più nessuna autonomia sul Teatro, arrivando successivamente a concludere la definitiva cessione di locali al Fascio di Combattimento locale.

 

Nel 1955 il Teatro degli Oscuri mantenendo la denominazione in onore dell'Accademia che gli aveva dato nascita e lustro, fu acquistato dal Comune di Torrita di Siena e successivamente ad accurati interventi di restauro - l'ultimo dei quali effettuato negli anni 1980 - 1983 - è ritornato ad essere una sala cittadina destinata a spettacoli teatrali e musicali.

 

 Teatro degli Oscuri di Torrita di Siena


Presso l'archivio storico del Comune di Torrita di Siena sono conservati due registri donati dall'Ing. Francesco Guasparri, nei quali sono raccolti i verbali degli incontri degli Accademici degli Oscuri.
 

I due volumi hanno contribuito ad aprire un interessante percorso di ricerca non solo sulla crescita culturale dell'Accademia, ma anche su aspetti inediti della vita paesana.

Preziosa testimonianza è la lettera con la quale l'Ing. Guasparri consegna i due volumi al Comune
 

" ... A seguito dell'invito rivoltomi di cercare possibili dati e documenti riguardanti il Teatro, di cui per tanta Sua apprezzata e provvida iniziativa si stà procedendo al restauro, ho trovato fra le vecchie carte lasciata dal mio Babbo l'unito Registro dei Verbali delle adunanze degli Accademici degli Oscuri, già proprietari del Teatro che riflette la vita del sodalizio dal 1823 al 1937. In quest'ultimo anno con procedura abusiva e di imperio il Teatro passò al "Dopolavoro" e mio Babbo, a quel tempo Segretario dell'Accademia non ritenne di consegnare il Registro in argomento, anche ad evitarne il disperdimento.
 

Penso che nell'occasione sia opportuno che passi al Comune nella fiducia che dallo stesso possa rilevarsi qualche motivo a meglio orientare i lavori di restauro e comunque non vada disperso, costituendo un interessante documento di vita paesana.

Mi creda con viva cordialità Ing. F. Guasparri. "

 

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